Lo scacchiere siriano: parte 2

Nella rubrica internazionale del lunedì torniamo a parlare di Siria, a partire dal palese – e scontato – fallimento della tregua del 12 settembre.
Con il compagno del collettivo Tazebao riprendiamo infatti il filo conduttore di due settimane fa, quando avevamo analizzato le fragilità dell’accordo e le contraddizioni alla base.
Cerchiamo di delineare oggi il quadro della situazione, in un contesto in cui agiscono molti attori, tra cui Israele. Approfondiamo infatti anche il ruolo dello stato sionista e della Turchia, notando inoltre un cambio repentino di comunicazione mediatica da parte degli Usa che ricominciano a puntare il dito contro la Russia e a dichiarare la necessità, per bocca della Clinton, di un “Israele forte e sicuro, vitale per gli Usa”.
Consapevoli della necessità di non parteggiare per un imperialismo o per un altro suo concorrente, rilanciamo la solidarietà nei confronti dei popoli aggrediti.

intervista-tazebao-26-settembre-2016